Il lato più intrigante di Porto sono le stradine, le case arroccate una sull’altra, i negozi con ancora gli allestimenti di inizio ’900, il mercato do Bolhão. Un esempio su tutti: la libreria Lello & Irmao in rua das Carmelitas: scaffali in legno intarsiato, una scala liberty, soffitti sostituiti da vetrate multicolori. Una gioia per chi come me non ama la globalizzazione.
Passeggiate per le stradine acciottolate con lo sguardo rivolto all’insù e lasciatevi guidare dal vostro istinto per la scelta dell’itinerario. Volete provare un gioco? Ogni volta che passate dalla parte alta alla parte bassa della città (o viceversa) sforzatevi di percorrere un itinerario differente: avrete la possibilità di passare attraverso scalinate tortuose sovrastate della metropolitana, o inerpicarvi lungo vie che sembrano proiettarvi in un passato di cento anni fa, cercando di farvi largo tra i panni stesi.
Sono tutti lati un po’ nascosti della vera Porto.
La Cattedrale, austera all’esterno, sorge più alto rispetto alla città. Dal suo piazzale la vista della città digradante verso il fiume è notevole; evitate però di visitare di notte questa zona. Un’altra vista particolare si ha salendo sulla torre dos Clerigos, il punto più alto della città.
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Se rimane una mezza giornata a disposizione, propongo due differenti itinerari: uno porta a visitare le cittadina di Guimarães, il secondo concede un po’ di svago sull’oceano.
Per raggiungere Guimarães si prende un treno locaei (urbanos), partendo dalla stazione di Sao Bento: in poco più di un’ora si arriva a destinazione. Questa è un’ottima occasione per ammirare l’atrio della stazione di Sao Bento, un capolavoro di azulejos. Guimarães è una tranquilla cittadina dall’impianto medioevale, dichiarato patrimonio dell’Unesco: si dice che sia la culla della nazione, e la città ne è così fiera da scriverlo a caratteri cubitali sulle mura cittadine.
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Clik here to view.E’ un piacere passeggiare per le sue strade pedonali su cui si affacciano case di pietra ornata da balconi strettissimi. L’itinerario turistico porta inevitabilmente verso il l’imponente castello.
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Se invece si preferisce andare a vedere l’oceano, propongo due opzioni: per la prima si prende uno dei vecchi tram dalla Ribeira a fianco della chiesa di san Francesco e si scende al capolinea: per segnalare la vostra intenzione di scendere, tirate la cordicella appesa lungo il soffitto della carrozza!
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Il viaggioprosegue prendendo l’autobus 500 e proseguendo fino a Matosinhos. Qui si sente l’oceano e il fragore delle sue onde.
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Se invece siete interessati ad visitare un’altra piccola cittadina con escursione sull’oceano, si può prendere la linea B della metropolitana in direzione Póvoa do Varzim e dopo un’ora si arriva a Vila do Conde: basta caricare sulla carta andante una corsa per la zona 6. Una bella chiesa, un acquedotto in pietra che si snoda come un serpente e – in fondo – l’oceano.
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